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A.L.&S. a Homo Faber

Mentre Vacheron Constantin e Jaeger-LeCoultre hanno presentato orologi con quadranti tematici, A. Lange & Söhne ha scelto di partecipare alla rassegna veneziana con quelli dell’artigianato artistico realizzati per gli orologi delle collezioni (sette negli ultimi dieci anni), aggiungendovi anche la presenza di uno dei Maestri artigiani che lavorano a Glashütte, così da mostrare al pubblico le varie tecniche per migliorare tutta l’estetica dei segnatempo.

A new idea by A. Lange & Söhne, exhibiting at Homo Faber also with a Watchmaker, who can explain to public different way to work on a watch.

Tecniche che, oltre alla decorazione dei quadranti con pitture o sculture in metalli preziosi, coinvolgono quasi tutti i componenti di un orologio: dalla cassa al movimento, dove si parte dalla smussatura degli angoli vivi del metallo, proseguendo poi con incisioni tradizionali, aggiunte di colori perché ogni elemento, anche il più piccolo si presenti come se dovesse essere visto in primo piano (da anni ciò è possibile grazie al fondo in vetro zaffiro, ma prima riservato al proprietario, che ne era a conoscenza e agli orologiai chiamati per successivi interventi). Una caratteristica che distingue l’Alta Orologeria – e quindi A. Lange & Söhne, ma che comporta mano d’opera specializzata, tempi lunghi e costi altrettanto salati.

La scelta avrà senza dubbio successo anche se la decorazione del fondo di un quadrante, per quanto difficile da realizzare in modo perfetto, è diversa dall’impegno necessario per quadranti sia realizzati in house, sia affidati ai più noti specialisti, simili ai quadri che si possono vedere in un museo e che spesso sono presi come modelli.

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