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Dal Barone di Münchhausen a Omega e alla NASA

Senza titoloIl fantastico viaggio sulla luna descritto dall’affabulatore tedesco del XVIII secolo, si è tramutato in realtà 45 anni or sono con l’Apollo 11 il cui lancio avvenne il 16 luglio 1969. Molti ricordano la notte del 20/21 luglio che per la TV italiana ha avuto le voci di Tito Stagno e, dagli USA, di Ruggero Orlando; pochi giorni fa in un’intervista televisiva il primo ha rievocato quei momenti, svelando anche un segreto: a lungo era stato collegato solo via radio senza vedere cosa stesse succedendo nel Mare della Tranquillità.

Certamente la luna ha dato origine a un orologio mito, l’Omega Speedmaster, scelto dai tecnici della NASA che, assai prima dell’avventura di Armstrong, Aldrin e Collins, avevano acquistato per le missioni nello spazio anche cronografi di altri Marchi; quello di Bienne si era rivelato il migliore; precisione confermata in seguito dal perfetto funzionamento del movimento mentre i modernissimi apparati dell’Apollo 13 erano andati in tilt.

Pochi orologi come lo Speedmaster hanno avuto tanta attenzione e sono stati realizati tante volle con dediche mirate, non solo allo spazio, ma anche a altri miti, da Michael Schumacher alla spia più celebre: 007.

omega Speedmaster del 1957 e 1066

Due Omega Speedmaster realizzati nel 1957 e nel 1966

Il primo cronografo Speedmaster è del 1957, nel 1966 dopo essere stato per la prima volta nello spazio con Edward White prende un secondo nome: Professional; si narra che in Svizzera Omega apprendesse di questa esperienza solo vedendo una foto con l’orologio al polso dell’astronauta. Nel 1969 arriva l’edizione speciale dedicata a Apollo XI: 1014 esemplari numerati in oro con bracciale e l’incisione:  “Omega Speedmaster Apollo XI 1969 The first watch worn on the moon” (da allora è spesso il Moonwatch per antonomasia) e i primi 39 sono offerti al Presidente degli Stati Uniti, Richard Nixon, al Vice Presidente Spiro Agnew e agli astronauti, tutti con il nome inciso.

Al centro lo Speedmaster del 1969, a sinistra 1987 e 1980 a destra 1985 e 1989

Al centro lo Speedmaster del 1969, a sinistra del 1975 e 1980 a destra modeli del 1985 e 1989

Le edizioni si susseguono di pari passo con lo sviluppo delle missioni spaziali, ma anche quando il programma americano viene interrotto, gli Speedmaster Professional continuano nella loro strada affascinando gli appassionati dell’orologeria meccanica.

Nel 2007 questo modello è primo attore in un’asta di Antiquorum dal titolo Omegamania; prima aveva visto gadget di ogni tipo compreso la riproduzione in un quadro-fermacarte, visto il suo peso, dei fondelli dei 22 Omega dedicati alle Missioni Spaziali dal 1965 al 1973; gli orologi invece erano custoditi in un valigetta ideata nel 1997 per il 30° anniversario e  venduta all’asta di cui sopra per 368.900 franchi svizzeri. Nell’asta suddetta ben 42 lotti erano rappresentati dallo Speedmaster Professional: uno del 1959 apparteneva a un privato francese e fu battuto per oltre 106.000 franchi svizzeri, ne venne acquistato anche uno dei 1014 in oro prodotti fra il 1969 e il 1972; poi ne furono realizzati in oro anche nel 1980. Dedicati alla missione Apollo XI sono stati anche altri Speedmaster in acciaio prodotti negli anni ’80.

Gli Speedmaster di Omega dedicati alle missioni spaziali e alcuni dei fondelli

Gli Speedmaster di Omega dedicati alle missioni spaziali e alcuni dei loro fondelli

Nel 1994 per il 25° dell’allunaggio arrivò, in 500 esemplari, un modello certificato cronometro e persino uno squelette in platino. Venne dedicato invece all’Apollo XIII uno Speedmaster con la luna, definito anche “Speedmaster Ex Luna Scientia“.Un’edizione limitata a 3000 esemplari in acciaio e quadrante nero è stata realizzata nel 2000 e una, sempre in acciaio e quadrante nero, denominata “Last Man on the Moon” fu quella per la Missione di Apollo XVIII nel 1972, 3000 gli esemplari prodotti nel 2002. Velocemente ricordiamo infine nel 2003 lo Speedmaster Eyes on the stars, che a ore 9 reca il disegno di Snoopy ed è accompagnato dal certificato di autenticità del premio attribuito a Omega, firmato dai tre astronauti.

Edizione limitata in acciaio, e a destra in platino nel 1995

Edizione limitata in acciaio, e a destra in platino, nel 2006

Nel 2009 per il 40° dell’allunaggio festa grande a Baselworld con l’arrivo degli astronauti superstiti e edizioni speciali del cronografo in acciaio (7.969 esemplari) o in platino (69 esemplari numerati), entrambi con una medaglia ricordo a ore 9.

Infine eccoci a Baselworld 2014 e al 45° con uno Speedmaster Professional in edizione limitata (1969 esemplari) riproposto esattamente come il modello del 1969; i colori sono ripresi dai moduli lunari, la casa in titanio grado2 è in titanio spazzolato; la lunetta nel nuovo oro Sedna™ ha un anello in ceramica nera; sul quadrante in PVD nero indici e lancette in oro rosso, quella della cronografia ha una finitura in oro rosso, il rivestimento in Superluminova emette una luce verde; il cinturino è in tessuto. Sul fondello oltre all’ippogrifo la dicitura: “Flight Qualified by NASA for all Manned Space Missions“, “The First Watch Worn on the Moon” e “APOLLO 11, 45th Anniversary Limited Edition, 0000/1969”; particolare anche la confezione.

Lo peedmaster del 45* anniversario e la sua confezione

Lo Speedmaster del 45* anniversario e la sua confezione

In quanto ai movimenti il primo era a carica manuale (come quello di quest’anno) ma nel corso degli anni sono arrivati anche movimenti automatici, con le fasi di luna e squelette.

 

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