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2024: i 50 anni di Inhorgenta

Mezzo secolo di una fra le più importanti rassegne europee di orologi, gioielli, pietre preziose, design e accessori, festeggiato alla grande a Monaco dove Inhorgenta 2024 ha chiuso i battenti, con piena soddisfazione il 19 Febbraio, ma già dal 20 in rete si conoscevano le date del 2025 (21-24 Febbraio) e si vedevano una serie infinita di fotografie.

Half Century an important anniversary for Inhorgenta in Munchen. Good results for the Bavarian exhibition mainly for jewellery and interesting program for Inhorgenta Award 2024.

L’edizione appena conclusa ha registrato, in sei padiglioni, 870 espositori dia 37 nazioni con un incremento del 9% rispetto all’anno passato. La prima rassegna nel 1974 contava espositori da 19 nazioni e i visitatori arrivarono da 28 nazioni, durava una settimana, e in seguito oltre a Febbraio, fu organizzata per qualche anno anche in Settembre. Oggi le giornate si sono ridotte, visto i costi di viaggi e soggiorni, e l’appuntamento è in Febbraio, l’importanza è cresciuta soprattutto nel settore dei gioielli e delle pietre preziose e non deve stupire vista la nuova geografia dei mercati. Mirko Borsche ha ridisegnato il logo Inhorgenta, rendendolo più moderno e adottando un nuovo motto; si sono visti che nuovi format. Gli orologi hanno occupato un solo grande padiglione, la Halle A1, che al suo attivo ha il fatto di essere la prima che la maggior parte dei visitatori incontra.

Marchi elvetici nel Swiss Salon e in altri spazi: ricordiamo Aero, Epos, Aviator, BA1110D, L’Durchen Montres, Milus e aziende come Badeco o La Joux Perret. Imprese tedesche nella Watch Boutique, tra le quali Meister Singer e la manifattura bavarese Alexander Shorokhoff che ha esposto orologi molto colorati; in questa aerea anche Mühle Glashütte con orologi per la nautica e Tutima. Ci stupisce l’assenza di imprese di origine tedesca, ci riferiamo al gruppo che fa capo alla famiglia Scheufele che un tempo era di casa nella fiera monacense. Presenti in forze invece Ebel e Porsche Design e dal Belgio sono tornati gli Ice Watch. Come sempre forte la presenza di aziende cinesi, Hong Kong compreso. Le industrie francesi (Briston, Herbelin, Lip, Pierre Lannier, Poiray, Saint Honoré, Yema) sono state riunite da FrancEclat; ma dalla Francia è arrivato anche Utinam. Fra gli stand che nella Halle 1 avevano le maggiori dimensioni quelli di Junghans, Citizen, Casio e il Gruppo Festina. Se non sbagliamo unici portabandiera orologieri italiani Locman, Lowell e Ops di Diffusione Orologi, fra gli accessori i cinturini e le custodie di Brosway, mentre numerosissimi sono stati i marchi italiani di gioielli per la gioia di Gaetano Cavalieri, Presidente del Cibjo.

Molti i talk-show affidati agli esperti e applaudito il party che, in chiave anni ’70, ha riunito 500 invitati. In pole position il Premio Inhorgenta 2024, suddiviso in nove categorie, che ha visto 137 candidature esaminate dalla giuria che ha premiato tre finalisti. Questi i membri della giuria, l’esperto di orologi Gisbert L. Brunner, il designer di gioielli Leo Eberlin (Leo Mathild), Sarah Fabergé (Direttore dei Progetti Speciali Fabergé), Anja Heiden (Wempe, Consiglio Direttivo), Martin Julier (Responsabile di Gemlab Bucherer), il designer Patrik Muff, Katerina Perez fondatrice e caporedattrice della pagina su Instagram, Christoph Stelzer (Dfrost, specialista della vendita al dettaglio) oltre al designer di gioielli britannico Stephen Webster e Zurab Zazashvili (fondatore e CEO di swisswatches.media).

Interessante la suddivisione del premio fra i gioielli: gioielli moda con prezzi fino a €2.000, gioielli dell’anno oltre quella cifra e Alta Gioielleria a partire da €30.000. Il Designer dell’anno è la categoria che unisce design, innovazione e artigianato; finalisti sono stati. Annelie Fröhling, Boltenstern e Yana Nesper. I giovani talenti competono come Design Newcomer of the Year con gioielli o orologi autoprodotti, questi i finalisti Finja Stöck, Niklas Vaitl e Thea Thiessen (Juwelier Laufer). Watch Design of the Year (per innovazione e design) i finalisti sono stati Garmin, Löbner Uhren e Porsche Design. La categoria Gemstone Design of the Year per le gemme colorate speciali, i diamanti e gli oggetti in pietra preziosa ha visto finalisti Arnoldi International, Gerhard Hahn e Josef Michel. La categoria “Next Generation Retail” ha premiato la vendita al dettaglio di tendenza nel settore della gioielleria e dell’orologeria. In questo settore il negozio Rolex di Colonia è stato premiato dal Trade tedesco per il suo responsabile, per il tecnico della formazione e per un giovane promettente allievo.

Per la prima volta è stata introdotta la categoria Luxury Watch of the Year per orologi meccanici con prezzo di vendita di 5.000 o più Euro: finalisti Baume & Mercier (Riviera Baumatic Perpetual Calendar 50th Anniversary Edition, Lang & Heyne di Dresda (Anton Manufaktur Edition) e Tutima di Glashütte (Tempostopp).

Complimenti dunque al suo Direttore, Stefanie Mändlein che dal 2007 fa parte dell’Ente Fiera, prima come Sales Manager, dal 2011 al 2014 come Sales Director in Germania e all’estero; nel 2015 è stata nominata Inhorgenta Exhibition Director, ci sono stati poi due anni di congedo per maternità, ma quest’anno è tornata a lavorare a pieno ritmo.

Concludiamo con una spiegazione sul nome Inhorgenta, scelto nel 1974 dal responsabile dell’ufficio stampa Dr Gabriele Weishäupl, che pensò di unire a “in” i nomi latini di gemstones (gemma), gold (aurum), silver (argento) e ora (hora); non lo sapevamo pur avendo sempre seguito questa fiera dagli anni ’80 sino al 2006, è proprio vero che non si smette mai di imparare.

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