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Mostra Rolex Daytona da Pisa

Pochi orologi come il Rolex Cosmograph Daytona hanno suscitato nel mondo tanto entusiasmo, così la mostra, allestita a Milano da Pisa in Montenapoleone,da oggi fino a domenica 27 novembre, è un richiamo per tutti, giovani e meno giovani.

No watches than Rolex Daytona have been a symbol for more than 60 years. Since the Sixties this chronograph has been a dream for people loving fine watchmaking even if Rolex first chronographs were born in 1910 and Cosmograph in the Thirties. Pisa Orologeria has organized a Daytona Exhibition from today till November 27th. Here a short history of this beloved chronograph.

Su due piani del negozio i Rolex sono stati suddivisi per i colori dell’oro, bianco o rosa, nella speciale tonalità Everose, sul terzo sono state esposte le novità presentate in marzo a Baselworld in mezzo a poster che ricordano i momenti salienti del Cosmograph Daytona e a una vetrina interattiva per conoscerne meglio alcuni aspetti.

La mostra in via Montenapoleone a Milano

La mostra in via Montenapoleone a Milano

A questo punto per chi ama la storia orologiera ricordiamo brevemente che i primi cronografi Rolex nascono nel secolo scorso pochi anni dopo la fondazione della Marca, alla fine degli anni 10, nei successivi decenni sono anche antimagnetici, alcuni realizzati in tirature limitate. Negli anni ’30 la Maison realizza il più piccolo cronografo monopulsante al mondo, il ref 2303 con movimento di 10 1/2’’’,

Arrivano i Cosmograph con cassa Oyster

Alla fine degli anni ’30 nascono i cronografi con cassa Oyster e nei primi anni ’60 il Cosmograph ref.6239 destinato a diventare la “star”.  Alla Rolex negli anni seguenti si chiedevano come mai, a fronte di oltre un centinaio di referenze, il pubblico impazzisse per quel cronografo, definito anche Paul Newman (sembra da collezionisti italiani) perché l’attore lo indossava nel film del 1969 “Winning” sulla Carrera messicana. Addirittura nel catalogo della Casa sembra che una simile definizione non apparisse e che venissero messi in evidenza degli sconti per invogliare i clienti all’acquisto. Caratteristico e forse troppo innovativo il suo quadrante bicolore, con la scala dei 60’ leggermente più bassa del resto e con lo stesso colore del fondo dei contatori. Negli anni ’70 al Cosmograph Daytona Paul Newman ref.6239 ai affianca la ref.6241 e, dal 76 all’88, la ref. 6263.

tre dautona

Da sinistra il Daytona del 1988, quello del 2000 e il “leopardato”

Nel 1988 arriva la nuova serie degli Oyster Perpetual Chronometer Cosmograph Daytona con il movimento automatico El Primero Calibro 3019, modificato nel Calibro 4030 montato sul Daytona. Numerose le discussioni intorno a quel movimento. visto che i cronografi della Casa di Le Locle costano molto meno dei Rolex, ma c’è anche da dire che non tutti conoscono le differenze tra il normale El Primero e i quindicimila Calibri automatici acquistati per il rilancio del Cosmograph ref.16523 e 16528, modificati principalmente con la riduzione delle A/h (da 36.000 a 28.800). Negli anni ’90 indossare un Daytona è un passepartout ovunque, anche nelle liste di attesa per gli imbarchi da e per gli USA. Poi tendenze moda, collezionismo, 15.000 orologi per tutto il mondo sono davvero pochini e il prezzo di questo simbolo di ricchezza, sicuramente non understatement con il bracciale in oro, sale alle stelle anche se quello ufficiale della Casa è di gran lunga inferiore.

anno 2011

Nel 2011 con lunetta in Cerachrom

Nel 2000 arriva il primo movimento cronografico made in house, il Calibro 4130 con riserva di carica di 72 ore e A/h 28.800, inserito nella cassa in oro bianco o giallo, anche con quadranti colorati,                   i contatori non più perfettamente allineati al 3 e al 9, l’incisione sulla lunettta portata a 400 unità per ora invece dei 200 iniziali e infine, oltre al bracciale in oro, anche il cinturino in pelle. Nel 2004 ne viene realizzata un’edizione alquanto stravagante; diverse sono state nel tempo le versioni preziose, anche con pietre con colori sfumati, ma Il quadrante di questo definito irriverentemente “il leopardato”, è appunto a macchia di leopardo come il cinturino, ha indici in diamanti e lunetta in zaffiri gialli. Nel 2011 il Daytona ha la lunetta monoblocco nera in ceramica (nel 1965 era nera, ma in metallo), cassa in Everose e quadrante cioccolato. Infine nel 2016 a Baselworld è stato presentato il Daytona in acciaio.

 

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