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Beda’a news

Il 15 Dicembre di due secoli da (1825) nasceva il moderno Emirato del Qatar, retto da una monarchia ereditaria e Beda’a ha ricordato l’anniversario con una speciale versione cromatica dell’Eclipse.

On December 15th 1825 modern Qatar was born and a watch by Beda’a is a tribute to this anniversary.

L’Eclipse originale selezionato per il GPHG del 2024, aveva il quadrante multistrato di colore blu, quello attuale realizzato per l’Anniversario è invece marrone (uno dei due cuori della bandiera del Qatar). Il designer libanese Sohaib Maghnam, direttore creativo e CEO del marchio, si ispira a codici orologieri consolidati, ma li supera attualizzandoli; lo prova il premio Challengy Prize al Grand Prix d’Horlogerie de Genève (GPHG) del 2025 che ha riconosciuto la capacità del marchio di esprimere, a un prezzo accessibile, creatività, innovazione e offerta tecnica.

Sotto il profilo prettamente orologiero questo automatico di fabbricazione svizzera ha la cassa in acciaio lucido ø mm 37 (spessore 8 mm, w.r. a m.30); dal fondo in cristallo di zaffiro mostra il movimento (Sellita SW 300, A/h 28.800, riserva di carica 56 ore, massa oscillante verniciata color marrone); sul quadrante con minuti fluttuanti una finestrella alle 12 mostra le ore e una più in basso i secondi di 10 in 10; sia i numeri delle ore sia quelli dei secondi sono in arabo e anche il nome del Marchio è scritto con questi caratteri; i minuti sono indicati sulla minuteria a bordo del quadrante. L’estetica è completata da un cinturino in alligatore marrone. L’edizione di questo omaggio al Qatar, che dopo il riconoscimento al GPHG è stata esposta al recente DWW, è limitata a 50 esemplari.

Beda’a nasce nel 2016 all’interno di Albinaa un gruppo del lusso operante in Qatar e da allora continua ad essere indipendente; nel 2023 sotto la guida di Sohaib Maghnam, direttore creativo e CEO, ha intrapreso la strada che lo ha portato ai risultati attuali. Svelato online il 15 dicembre l’orologio sarà posto in vendita da domani (16.12.2025 all’1 p.m. GMT).

Chi segue sport come il calcio o il tennis sa tutto sul Qatar e sulla sua capitale Doha; per un pubblico diverso ne ricordiamo la storia. Due secoli fa era un territorio dove la famiglia  Al Thani guidava una popolazione di pescatori di perle, in seguito con la scoperta dei ricchi giacimenti di petrolio e gas naturali, si è trasformato in un Emirato Arabo (sempre indipendente e non legato agli Emirati Arabi Uniti) governato da una monarchia ereditaria aperta all’Occidente (le donne studiano e si vestono all’occidentale, ma con un certo rispetto per le tradizioni musulmane; secondo quanto si legge in rete l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, l’Egitto e il Bahrein avrebbero interrotto i rapporti di diplomatici con il Qatar che oggi è una delle nazioni più sicure al mondo con rappresentanze diplomatiche nelle principali capitali). La ricchezza prodotta dall’estrazione del petrolio ma principalmente dei gas naturali (metano) ha trasformato il territorio grazie ai massicci investimenti del Fondo Sovrano (Qatar Investement Authority) e lo Sky-line della capitale Doha non ha nulla da invidiare alle città americane o europee più evolute.

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