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Vulcain: 60 anni dopo il K2

cc 1954_CampagnoniAngelinoPaganiFantinDesioAbramSoldaLacedelliBonattiViottoGallottiReyFloreaniniPuchozDomani, 31 luglio, è il 60° anniversario della conquista italiana del K2. Vulcain, azienda orologiera elvetica, non dimentica quella scalata, Walter Bonatti e il Cricket al suo polso. Nel 2011, dopo la scomparsa di Bonatti, lo aveva ricordato e ringraziato “di cuore”; sul web “Worldtempus” ne aveva  riassunto il messaggio, pubblicando foto del K2, dell’Urdukas e lettere di guide alpine sulle caratteristiche dell’orologio. Tra le immagini del 1954, a lato, quella con Compagnoni, Pagani, Desio, Soldà, Lacedelli, Bonatti, Viotto, Gallotti, Rey, Floreanini e Puchoz e, in chiusura, il Cricket attuale.

 

 

Il tracciato dell'ascensione italiana nel 1954

Il tracciato dell’ascensione italiana nel 1954

WALTER BONATTI: nel 1989 con il collega Disma Sutti ero andata nel miniappartemento-studio milanese per intervistarlo. Tema non le montagne, ma gli orologi. Come prima cosa aveva subito messo in chiaro che non voleva fare pubblicità a nessuno, anche se al polso aveva un noto modello sub che gli era stato regalato da Rosanna Podestà, scomparsa l’anno scorso, che per trent’anni gli è stata vicina sino a quando, per un’assurda legge, non aveva potuto assisterlo in ospedale essendo “solo” la sua compagna. Per sport subacquei l’orologio giusto è indispensabile, (io non metto in gioco la mia vita per avventura – aveva detto – metto la tecnica al mio servizio) in montagna invece ci si orienta con il sole e le stelle; comunque, aveva concluso con humour tipicamente inglese, è utile per non perdere l’ultima funivia che ti riporta in valle.

Walter Bonatti nel 1989

Walter Bonatti nel 1989

Sulla vicenda del K2 che vide Bonatti scendere in campo contro le edulcorate versioni ufficiali  (dovette attendere anni per avere giustizia sia per essere stato dimenticato sia per l’accusa di aver tolto ossigeno dalle bombole che stava portando ai due colleghi più anziani che avrebbero raggiunto la vetta) si inserisce adesso un nuovo capitolo: un ricercatore inglese ha analizzato i vecchi fotogrammi dell’impresa. Ma non è di questo argomento che voglio scrivere, anche perché abbondantemente ripreso dalla stampa quotidiana.

Più consono dire “chapeau” a Vulcain anche per l’Heritage Cricket President realizzato nel 2011 e che oggi ricorda l’impresa degli anni ’50 e complimenti alla spedizione italo-pachistana EV.K2-CNR che il 26 luglio ha riportato il tricolore sul K2.

VulcainCricket President

Vulcain Cricket President

 

 

 

 

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