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Baselworld: motori e orologi

A Baselworld 2019 sono state molte le Maison che nello stand hanno esposto le splendide automobili alle quali si sono ispirati i loro orologi. Di qualcuna abbiamo già accennato sia negli articoli dedicati al salone dell’Automobile di Ginevra, sia rientrati a Milano, qui completiamo le informazioni con foto, notizie tecniche e qualche commento del tutto personale.

Many Brands in Baselworld shew beautiful cars and watches inspired to, here eight Brands: Hublot, TAG Heuer, Breitling, Porsche Design, Artya, Claude Meylan, Jacob&Co, L’Epée

HUBLOT, nella Halle 1.0 la Ferrari rossa è stata un richiamo irresistibile, come – o anche più – del Classic Fusion GT disegnato in collaborazione con Flavio Manzoni, a capo della divisione Design della Ferrari.. Cassa ø 45 mm w.r.m.100, in Carbon 3D e King Gold (500 esemplari) con lunetta superiore in ceramica nera e inferiore in titanio microbillé, ancora più attuale la versione in Titanio (1000 esemplari). Movimento di Manifattura UNICO HUB1280, cronografo rattrapante automatico con ruota a colonne, 18.800 A/h, 72 ore di carica; cinturino in cuoio cucito su caucciù, fibbia in ceramica nera ideata per Ferrari.

TAG HEUER, di fronte allo stand Hublot TAG Heuer ha posizionato a destra dell’ingresso una gigantografia dell’Autavia, che diventa una collezione completa, recuperando lo spazio mediatico sottrattole dal cronografo più noto della Maison, il Monaco. Dal 1933 al 1957 aerei e automobili hanno impiegato un Autavia come strumento di bordo, poi Jack Heuer, allora CEO della Maison, decise di utilizzare il nome per un cronografo da polso che nacque nel 1962. Oggi la nuova collezione comprende sette referenze, cinque con cassa rotonda ø 42 mm in acciaio e due in bronzo (con quadrante verde o marone); tutte con anse smussate come il primo modello, lunetta girevole bidirezionale in ceramica nera, blu o acciaio inossidabile, quadrante fumé nero, grigio, blu e corona sovradimensionata, sul fondello l’incisione di un’elica o di un pneumatico. Movimento di Manifattura Calibro 5 automatico certificato COSC, spirale in carbonio composito abbinata a un bilanciere in lega di alluminio, realizzata in house.

BREITLING, abbiamo pubblicato il 9 marzo, per il Salone ginevrino dell’automobile, il Breitling for Bentley, cronografo per i cento anni della Marca inglese, qui la vettura esposta nello stand della Halle 1.0 in posizione strategica (lo si vedeva non appena si entrava a Baselworld).

PORSCHE DESIGN, approfittando dello spazio lasciato libero dal Gruppo Swatch, Porsche Deisgn ha esposto alcune fra le sue auto di prestigio, oltre a una gigantografia di Ferdinand Alexandre Porsche. Tre le novità orologiere nella collezione PD1919, un cronografo, il Chronotimer fly-back Black&Leather, cronografo in titanio certificato cronometro dal COSC, che mostra gli ingranaggi del movimento mentre il rotore in tungsteno è visibile dal fondo. Infine l’automatico Globe Timer UTC in titanio blu (ma anche in oro o in titanio nero) con secondo fuso orario, corona a vite, movimento certificato COSC, rotore in tungsteno, indicazioni giorno/notte e secondo fuso sul rehaut. Tutte le casse ø 42 mm w.r. m.100.

ARTYA, nella Halle 1.1 Artya ha esposto una miriade di pezzi unici, molti con tourbillon, focus sulla collezione Race con il modello GTO 250 realizzato a mano in versione all black, certificato COSC, cassa in acciaio trattato PLV nero ø 44,5 mm. Come negli altri l’ora è visibile solo quando il quadrante, che ricorda la ruota della Ferrari, gira vorticosamente; per chi non lo sapesse la Ferrari GTO250 berlinetta, costruita nel 1962 è stata la vettura d’epoca più cara venduta all’asta, un appassionato l’ha comprata sborsando $ 38.115.000 ; evidentemente non era possibile esporla a Baselworld e così Yvan Arpa ha ripiegato sulle due ruote…

CLAUDE MEYLAN, disegni tecnici per i quadranti della nuova collezione Lac Motorities con i quadranti ispirati alle automobili da corsa e ai piloti di un tempo; cassa in acciaio L316 ø 42 mm, movimento ETA Calibro 2512 a carica manuale scheletrato e inciso.

JACOB&Co., breaking news a Baselworld il nuovo accordo (durata 7 anni) tra Bugatti e il marchio americano, visto che la partnership con Parmigiani dopo 15 anni era giunta al termine. Due gli orologi con il rosso marchio Bugatti, il Twin Turbo Furious (cronografo con doppio tourbillon triple-axis) presentato nel 2018, è stato la preview del Salone 2019 in edizione limitata (18 in carbonio, 18 in oro rosa e tre con diamanti) con i colori del famoso marchio di automobili, sulla riserva di carica l’indicazione “fuel” e un cronografo ispirato al precedente Epic X Chrono con ruota a colonne, mostrato a Salone inaugurato.

Il Bugatti Chrono automatico, edizione limitata (110 esemplari) per l’anniversario del marchio di automobili fondato da Ettore Bugatti nel 1909, ha la cassa rotonda in carbonio e sul quadrante nero mat in verticale i colori della bandiera francese. In questi anni Jacob&Co. ha affiancato agli splendidi gioielli anche orologi di notevole prestigio (grazie anche alla collaborazione, raramente dichiarata, con Marc Wiederrecht, uno dei grandi orologiai indipendenti). 

Infine da L’EPEE niente orologi da polso, ma tante creazioni da tavolo; ne abbiamo già scritto il 15 febbraio per l’anniversario (è stata fondata nel 1839); oltre alle automobili del passato trasformate in orologi da tavolo anche recenti creazioni realizzate in collaborazione con MB&F, bella la frase sotto un orologio-robot di MB&F: “A creative adult is a child who survived” (nella foto, un po’ emblematica le due chiavette, di Claude Meylan (ricorda una utilitaria, magari di Walt Disney) e quella di L’Epée (riproduzione dell’orologio da tavolo).

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